Sono confrontati con vittime d’incidenti o di malesseri, con persone andicappate o malati che non possono spostarsi autonomamente. In generale hanno a che fare con adulti,
anziani, adolescenti e bambini, persone che appartengono a diversi ceti sociali, che provengono anche da altre culture e che parlano a volte un'altra lingua. Devono perciò dar prova di flessibilità e capacità di adattamento. Assicurano un’assistenza di qualità, garantita in qualsiasi luogo.
Le attività peculiari del soccorritore e della soccorritrice comprendono un ampio spettro di compiti nel campo delle prestazioni sanitarie preospedaliere, esse si caratterizzano per i seguenti aspetti:
- conduce con professionalità il veicolo d’emergenza nel rispetto di specifiche prescrizioni (ambulanza o auto medica) e assicura la disponibilità di infrastruttura, tecnica e logistica nel servizio di salvataggio, controllando regolarmente sia il veicolo sia il materiale al suo interno;
- agisce autonomamente nel campo della tecnica di salvataggio, in conformità alle ompetenze proprie della professione o su delega medica: esamina la gravità delle lesioni o del malessere e presta le cure di pronto soccorso sul posto;
- assicura il trasporto del ferito nell'ospedale più vicino o, a seconda delle necessità, ne organizza il trasporto più rapido verso il centro di cura più adatto al caso;
- informa il personale medico del pronto soccorso sulle condizioni del paziente e sulle cure prestate;
- garantisce la prevenzione di rischi per la salute e contribuisce all’assicurazione della qualità e alla promozione della professione.
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna