
Gli OSS sono inseriti in équipe pluridisciplinari nelle quali vi è una ripartizione dei compiti e delle responsabilità basata su competenze professionali. La loro attività mira a mantenere e migliorare il benessere e lo stato di salute di pazienti e utenti. Questa figura professionale si occupa di:
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
Tecnici di sala operatoria possono lavorare anche in vari altri settori come per esempio reparti di endoscopia, reparti di radiologia invasiva, ambulatori di chirurgia, ospedali di giorni, studi medici o anche nel settore dell'industria medico-tecnica. I tecnici di sala operatoria prendono parte agli interventi chirurgici, occupandosi della strumentazione e delle attività di sostegno, assicurando le prestazioni di cura e assistenza ai pazienti.
Il loro lavoro comprende vari compiti di coordinamento, delega e sorveglianza per gli interventi chirurgici programmati e di emergenza.
I tecnici di sala operatoria sono responsabili del riapprontamento, della preparazione e della manutenzione di dispositivi medici, materiali, apparecchiature e strumenti usati nel blocco operatorio. Sono anche responsabili di tutte le misure atte a garantire le norme igieniche, l'asepsi e l'antisepsi.
L'attività professionale nel blocco operatorio è caratterizzata da continui e rapidi cambiamenti, spesso imprevedibili, da situazioni ad alto rischio e di elevata complessità, come pure da un alto livello di tecnicizzazione: aspetti, questi, che esigono una grande responsabilità.
Il lavoro nel blocco operatorio richiede inoltre una stretta ed intensa collaborazione interprofessionale nell'ambito dei processi di lavoro. I tecnici di sala operatoria sono quindi persone fortemente motivate, capaci di gestire lo stress intenso e prolungato, in grado di interagire efficacemente in ambienti ristretti, di comunicare in modo chiaro, di adattarsi a situazioni di emergenza.
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
L'attività degli igienisti dentali può essere così descritta:
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
I campi professionali specifici sono:
In tutti questi settori sono sempre più frequenti le applicazioni di biologia molecolare.
Oltre ai differenti tipi di analisi, in un laboratorio vengono effettuate ulteriori mansioni che sono a carico dei tecnici in analisi biomediche:
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
Si occupano della rieducazione delle alterazioni indotte dallo strabismo e/o da difetti di vista (specialmente l'ambliopia, la vista debole nei bambini), delle eteroforie (deviazione degli occhi mantenuta latente dal meccanismo della fusione), delle paralisi oculomotrici (lesione dei nervi cranici o dei muscoli che consentono i movimenti degli occhi), della coordinazione degli occhi e delle funzioni dei muscoli oculari. I trattamenti medici o chirurgici nel campo della strabologia sono invece di competenza degli oftalmologi.
L'attività degli ortottisti può essere così descritta:
bilancio ortottico (esame e diagnosi)
terapia
prevenzione
attività amministrative
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
Si occupano di prevenzione e di consulenza, spiegando ai pazienti le regole basilari per il benessere del piede. Inoltre sono in grado di rilevare malformazioni, deformazioni, micosi o altre malattie legate a disturbi più generali dello stato di salute (diabete, problemi circolatori, ecc.) e di riconoscere la gravità di situazioni che necessitano l'intervento di specialisti medici.
Le competenze acquisite con la formazione e con l'esperienza professionali li abilitano a prestare le cure di loro competenza in modo autonomo.
La loro attività comprende:
I podologi sono operatori sanitari. Nello svolgimento della loro attività si attengono pertanto alle disposizioni sanitarie e a quelle concernenti l'igiene, la sicurezza e la protezione dei dati. In Ticino, il podologo e la podologa sono considerati, ai sensi della Legge sanitaria, operatori sanitari e di conseguenza sono soggetti all'autorizzazione per il libero esercizio dell'attività. Il regolamento per l'esercizio limita la podologia all'eliminazione di calli o tilomi, alla cura di unghie e unghie deformate o incarnate e al massaggio del piede; esclude ogni ulteriore intervento chirurgico o ortopedico.
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
Sono confrontati con vittime d’incidenti o di malesseri, con persone andicappate o malati che non possono spostarsi autonomamente. In generale hanno a che fare con adulti,
anziani, adolescenti e bambini, persone che appartengono a diversi ceti sociali, che provengono anche da altre culture e che parlano a volte un'altra lingua. Devono perciò dar prova di flessibilità e capacità di adattamento. Assicurano un’assistenza di qualità, garantita in qualsiasi luogo.
Le attività peculiari del soccorritore e della soccorritrice comprendono un ampio spettro di compiti nel campo delle prestazioni sanitarie preospedaliere, esse si caratterizzano per i seguenti aspetti:
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
*Candidati di età superiore ai 25 anni: esame di cultura generale.
I candidati con maturità non sanitaria e sociale che superano gli esami di graduatoria devono frequentare i moduli complementari che sono definiti sulla base della formazione svolta precedentemente e che comprendono, oltre alla formazione teorica, un periodo di pratica
professionale di almeno 6 mesi.
Le persone non in possesso dei titoli richiesti, ma di età superiore ai 25 anni e con esperienza professionale significativa, possono candidarsi agli esami di graduatoria su dossier.
Attitudini richieste
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
La formazione universitaria si svolge presso il Dipartimento sanità (DSAN) della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) a Manno. Il ciclo di studi, organizzato su 6 semestri, inizia alla 38a settimana dell'anno e si articola in parti teorico-pratiche svolte a scuola e in periodi di stages svolti in diverse strutture ed istituzioni sanitarie nel e fuori dal Cantone.
Il nuovo Bachelor in cure infermieristiche propone una struttura centrata, oltre che sulla specificità della professione di infermiere/a, anche sugli ambiti formativi comuni alle
professioni presenti nel DSAN (infermieri, fisioterapisti, ergoterapisti). I tre cicli di studi condividono perciò alcune tematiche sviluppate in moduli comuni, quali: società, salute e
etica; gestione della qualità; tecnologie dell’informazione e della comunicazione; evidence based practice.
Gli ambiti formativi sono:
pratica clinica e tecniche professionali; alterità, identità e ruolo professionale; organizzazione, sistemi e strutture sanitarie; individuo, ambiente, società e salute; ricerca, metodologia e gestione dei progetti; inglese; Stage in strutture sanitarie; Lavoro finale di Bachelor.
Durata
3 anni a tempo pieno
Titolo
BACHELOR OF SCIENCE SUP in cure infermieristiche
Luogo
Manno
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
Possedere uno dei seguenti titoli:
a) attestato federale di capacità (AFC) di assistente di studio medico, aiuto familiare o operatore/trice sociosanitario/a;
b) maturità professionale sanitaria e sociale o maturità specializzata sanitaria o sociale;
c) maturità liceale;
d) titoli considerati equivalenti.
Superare gli esami di ammissione (verifiche attitudinali: prova scritta, colloqui con un insegnante della scuola e con uno psicologo).
I candidati in possesso dei titoli di studio indicati alle lettere c) e d) devono aver effettuato uno stage di 6 settimane in un'istituzione sociosanitaria entro fine agosto.
Candidati privi delle nozioni in biologia, fisica e chimica devono frequentare il corso serale integrativo organizzato dalla Scuola specializzata per le professioni sanitarie e sociali (marzo-giugno) ottenendo il relativo certificato.
Ai candidati in possesso dell'attestato federale di operatore/trice sociosanitario/a viene offerta una formazione abbreviata della durata di 2 anni.
A persone di più di 25 anni si possono concedere deroghe.
Attitudini richieste
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
La formazione si svolge presso la Scuola specializzata superiore in cure infermieristiche di Bellinzona e di Lugano. Il programma d'insegnamento teorico e pratico è conforme alle
direttive dell'Ufficio federale per la formazione professionale e la tecnologia (UFFT) per la formazione di infermieri e infermiere. L'anno scolastico inizia di regola in autunno.
Il ciclo di studi è suddiviso in:
periodi di formazione teorica e teorico-pratica presso la scuola (corsi blocco);
formazione pratica (in servizio) svolta nei diversi istituti sociosanitari.
I periodi di formazione pratica sono svolti sotto la sorveglianza di infermieri diplomati, presso gli istituti designati dalla Direzione e riconosciuti dal Dipartimento.
Le materie trattate comprendono: conoscenze generali (anatomia, fisiologia, biologia, psicologia e sociologia, fisiopatologia e psicopatologia, politica ed economia sanitaria),
conoscenze professionali specifiche (scienze infermieristiche, metodologia infermieristica, cure infermieristiche, tecniche delle cure, igiene, salute pubblica, etica professionale,
organizzazione del lavoro e amministrazione).
Durata
3 anni
Titolo
INFERMIERE (dipl. SSS) o INFERMIERA (dipl. SSS)
Luogi
Bellinzona, Lugano
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
Il campo d'attività del tecnico e della tecnica di radiologia medica comprende tre settori professionali.
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
L'ergoterapia è una disciplina le cui basi sono mediche, sociali e pedagogiche.
L’ergoterapista si interessa soprattutto alle limitazioni della capacità d’agire della persona, nel senso che l'obiettivo principale della terapia diviene il ricondurre la persona disabile ad una condizione di massima autonomia e indipendenza possibili.
L’ergoterapista utilizza come mezzo della terapia, tutte le attività manuali rappresentative, espressive, ludiche e della vita quotidiana, considerando gli ambiti d’attività dell’essere umano come la cura di sé (per esempio lavarsi, vestirsi, prepararsi un pasto), il lavoro e il tempo libero (per esempio il gioco, la vita sociale).
Le sedute ergoterapiche si svolgono in momenti individuali o in gruppi.
Chi sono le persone trattate in ergoterapia?
Nell’ambito fisiatrico (neurologia, ortopedia, traumatologia, reumatologia, chirurgia della mano), l’ergoterapista tratta persone reduci da infortuni all’arto superiore o al cervello, come in caso di ictus cerebrale.
In pediatria, l’ergoterapista si occupa di bambini o ragazzi con disturbi di sviluppo psicofisico e comportamentale.
In geriatria, l’ergoterapista offre attività terapeutiche per la stabilizzazione e il recupero di funzioni motorie, cognitive e psichiche, come per esempio in caso di demenza.
In psichiatria, l’ergoterapista prende a carico persone affette da disturbi psichici, psicosomatici e psicosociali.
L’ergoterapista interviene sia sulla persona, sia sull’ambiente della stessa, insegnando per esempio l’uso di un ausilio o modificando il suo ambiente fisico (per esempio la casa).
L’immagine dell’ergoterapista come animatore addetto ad alcuni “lavoretti manuali” è ormai da tempo superata: oggi gli ergoterapisti sono operatori sanitari competenti e preparati, in grado di predisporre un piano di trattamento commisurato ai limiti e alle potenzialità della persona.
Accanto alle attività terapeutiche, gli ergoterapisti svolgono vari compiti amministrativi quali la redazione di rapporti e tengono i contatti con i vicini del paziente, vari enti e associazioni coinvolti, di volta in volta, a dipendenza del singolo caso.
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
Consigliano e propongono un regime alimentare personalizzato per le persone con bisogni nutrizionali particolari o per gruppi specifici. Animano campagne di prevenzione della salute e di educazione alimentare.
Nell'ambito ospedaliero fanno parte del personale curante e come tali partecipano alle visite e ai colloqui con medici e infermieri; in stretta collaborazione con questi ultimi consigliano e curano i pazienti che hanno problemi di salute e devono seguire una dieta particolare.
Spiegano ai pazienti e alle persone a loro vicine la dieta alimentare da seguire, gli alimenti che possono consumare e quelli che invece devono evitare, precisandone i motivi.
Un'alimentazione sana ed equilibrata è molto importante per la guarigione, la prevenzione e la promozione della salute. Verificano poi regolarmente l'impatto della dieta sui pazienti e se si rende necessario la adattano.
Si occupano anche di combinare il menu per gli altri degenti dell'istituto che non hanno bisogno di una dieta specifica come pure per il personale.
Nella cucina sorvegliano l'organizzazione e la preparazione dei pasti dietetici; si assicurano inoltre della loro corretta distribuzione nei rispettivi reparti.
La dietista e il dietista sono attivi anche fuori dall'ambito ospedaliero, per esempio nell'industria alime ntare, dove prendono parte alla ricerca, alle relazioni pubbliche, alla fabbricazione di nuovi prodotti alimentari.
Nell'ambito della salute pubblica , presso servizi di igiene cantonali, federali o altre istituzioni, possono svolgere il ruolo di educatori alimentari aiutando il pubblico nella selezione dei numerosi prodotti offerti sul mercato e promuovendo campagne informative.
Possono anche lavorare in proprio in uno studio privato offrendo consulenze dietetiche, corsi di cucina per adulti e per bambini, seminari e conferenze sull'alimentazione, pomeriggi informativi nelle scuole.
Presso le scuole professionali insegnano scienze dell'alimentazione e dietetica.
La loro attività comprende anche una parte amministrativa: redigere rapporti per il medico o la medica curante, preparare la documentazione da consegnare ai pazienti o per l'organizzazione di conferenze, fatturare (in caso di dietista indipendente).
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
Ciò rende la professione variata e anche impegnativa. Per questo la levatrice deve disporre di un vasto bagaglio di sapere, al quale potere attingere in qualsiasi momento. Generalmente la levatrice lavora in modo autonomo, deve però saper riconoscere immediatamente situazioni a rischio per richiedere l'intervento del medico con il quale, in caso di complicazioni, deve collaborare strettamente. E' perciò fondamentale che sappia mantenere la calma e la capacità decisionale anche sotto stress. Durante il parto la levatrice effettua vari controlli applicando sia le tecnologie più moderne sia l'antico sapere. Sorveglia ostantemente la salute della mamma e del nascituro. Crea
l'atmosfera di fiducia e informa man mano la donna e il suo compagno. Offre inoltre un sostegno psicologico, sostiene la donna durante le contrazioni e le trasmette la fiducia nelle proprie risorse.
La levatrice deve essere in grado di affrontare anche situazioni difficili. Può succedere che la donna sia in uno stato di squilibrio psichico, che il bambino nasca malformato o addirittura che muoia. Tutto ciò richiede doti psicologiche, pratiche, tecniche e grandi conoscenze specifiche. La levatrice deve sviluppare il giusto equilibrio tra coinvolgimento e distanza, così che possa elaborare determinati eventi. Oltre a queste attività svolge anche compiti amministrativi annessi (rapporti, trasmissione di documenti agli uffici competenti del comune, ecc.).
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
La fisioterapia offre prestazioni ad individui, a gruppi di persone ed alla popolazione per sviluppare, mantenere o recuperare il massimo del movimento e delle abilità funzionali lungo tutto il corso della vita.
Il fisioterapista e la fisioterapista effettuano trattamenti su indicazione medica ed intervengono nelle situazioni in cui le funzioni motorie, respiratorie o cardio-circolatorie sono compromesse da malattie, malformazioni congenite, incidenti, invecchiamento. La loro azione non è solo terapeutica ma anche preventiva.
La conoscenza e la comprensione da parte dei fisioterapisti del funzionamento del corpo umano, delle sue necessità e del potenziale di movimento, è fondamentale nella determinazione della presa a carico dell’utenza e nella scelta delle strategie e
delle tecniche di intervento.
La professione di fisioterapista può essere svolta sia in strutture di cura stazionaria (come ad esempio ospedali, cliniche o centri di riabilitazione), sia in ambito ambulatoriale, sia domiciliare.
Il fisioterapista e la fisioterapista intervengono avvalendosi di diverse metodiche e tecniche di trattamento che vengono impiegate a dipendenza del caso e dopo un esame clinico e funzionale.
Tali tecniche spaziano da approcci terapeutici prettamente manuali quali:
all’utilizzo di tecniche di cura che impiegano diversi agenti fisici, come ad esempio:
La valutazione dei risultati ottenuti è parte integrante del processo di presa a carico ed è finalizzata non solo al recupero funzionale ma anche alla reintegrazione sociale e professionale dell’utenza.
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
Le loro prestazioni, effettuate su prescrizione medica e non, si rivolgono a una larga fascia di persone (adulti, anziani, adolescenti) con patologie reumatologiche, ortopediche, traumatologiche, psichiatriche e geriatriche. Il loro operato è basato sul rispetto delle norme etiche e deontologiche in vigore, dei diritti del paziente e del segreto professionale.
L'attività dei massaggiatori medicali comprende compiti di valutazione, di trattamento, di consulenza e di gestione.
Può essere così descritta:
Origine: schede InfoProf, CSFO Berna
